Minori stranieri non accompagnati, parte il corso per tutori volontari in Molise

Quello che fate non è da tutti. Siete cittadini benemeriti, vi ringraziamo per aver sposato questa causa nobile e delicata”. Sono parole pronunciate all’unisono dalla Garante regionale dei Diritti della Persona, Leontina Lanciano, e dal Presidente del Tribunale per i Minorenni di Campobasso, Prospero Petti. Destinatari di quello che è un messaggio di stima sono i 30 cittadini molisani che, martedì 7 maggio, hanno seguito la prima Sessione di lavori del corso per tutori volontari per Minori stranieri non accompagnati: uomini e donne, animati da una forte passione civile, che, al termine del corso, saranno chiamati a decidere se intraprendere la strada della tutela e del sostegno, anche morale, a ragazzi e ragazze adolescenti stranieri arrivati in Molise senza nessuno.

La prima giornata di lavori è stata contraddistinta da interventi teorici e pratici. Il Responsabile Opera ‘Don Calabria’ Giuseppe Marino ha illustrato il quadro di riferimento normativo in Italia, in particolare la Legge n. 47 del 2017 che individua nei Garanti gli unici organismi istituzionali deputati, per conto delle Regioni, alla formazione di tutori volontari di Msna. “L’Italia – come ha sottolineato il dottor Petti, precedendo l’intervento di Marino – è tra i Paesi che sono organizzati meglio per quanto riguarda il sistema dell’accoglienza dei minori”.

Lo psicologo dell’Asrem Gino Baldassarre ha poi curato il tema del contributo della psicologia nel sistema dell’accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati.

Di grande effetto emotivo sui corsisti, le parole dell’avvocato Maria Calabrese, tutore volontario, che ha riportato esperienze dirette e fornito preziose indicazioni pratiche per svolgere la funzione di tutore. La sua testimonianza, sul dramma di questi ragazzi, che, tra un viaggio della speranza e l’altro, perdono a volte anche il senso dell’orientamento, hanno smosso i sentimenti dei corsisti, mettendo sul tavolo anche i problemi, ma anche lo soddisfazioni, che derivano dalle responsabilità del tutore volontario.

L’assessore comunale alle Politiche per il Sociale e Politiche Giovanili, Alessandra Salvatore, ha invece relazionato sul “Sistema di accoglienza e protezione per Msna in ambito locale, illustrando le attività messe in campo dal Comune di Campobasso, capofila di ambito e ben organizzato sul fronte dell’assistenza ai minori.

Più volte è stata marcata l’importanza di rapportarsi con i centri di accoglienza, in particolare con i mediatori interculturali, che possono fornire il giusto supporto nella complessa operazione d’inserimento dei minori stranieri in una cultura e una terra assai diverse da quelle di provenienza. “Sono ragazzi che crescono in fresca, hanno già vissuto esperienze di vita a volte estreme che li hanno sottoposti a una quantità di stress fisici ed emotivi molto forti per l’età che hanno.

“La rete sul territorio – ha detto ancora Alessandra Salvatore – si compone dell’Autorità Garante, dal Tribunale per i Minorenni di Campobasso, dai servizi sociali territoriali, coordinati dal Comune di Campobasso”.

Durante la prima giornata, è intervenuto anche il Presidente della Regione, Donato Toma, che ha portato i suoi saluti agli aspiranti tutori: “E’ un impegno di alto valore civico, il vostro – ha detto Toma – Grazie alla Garante Leontina Lanciano per aver promosso questo momento formativo e grazie a voi, sensibili cittadini molisani, pronti a mettervi in gioco con una grande voglia di dare un contributo concreto alla società”.

Al termine delle relazioni, è partito il dibattito, con le domande mirate dei corsisti. Chiusura affidata alle parole del dottor Petti e della Garante Leontina Lanciano: “Quello che vi aspetta è un compito delicato, l’auspicio è quello di affrontarlo con spirito positivo, pensando all’importante funzione sociale che vi apprestate a svolgere”.

Prossima Sessione di lavoro giovedì 16 maggio presso il Parlamentino di Palazzo Vitale in via Genova. Da Primonumero.it

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